La nuova rivista di ANUPI Educazione “La Psicomotricità nelle diverse età della vita”

In continuità con la Rivista Psicomotricità, gestita da 1997 al 2018 da ANUPI TNPEE e ANUPI Educazione  nascerà nel 2019 la Nuova Rivista di ANUPI Educazione “La PSICOMOTRICITA’ nelle diverse età della vita Educazione, Prevenzione, Formazione”

Una delle novità più importanti che la caratterizzano è che si orienterà per intero al campo educativo preventivo e formativo. E’ indirizzata agli Psicomotricisti di area educativa e anche a tutti i professionisti interessati a conoscere gli apporti teorici e le applicazioni pratiche della Psicomotricità : educatori e insegnanti di ogni grado scolastico, educatori professionali e animatori,  assistenti sociali, psicologi, psicoterapeuti e neuropsichiatri, pediatri, mediatori familiari e culturali. La Rivista è naturalmente rivolta anche ai colleghi del campo riabilitativo, come i  TNPEE i logopedisti, gli educatori di area sanitaria  e gli psicologi che sono interessati.

Il nuovo Comitato di  Redazione è composto da Laura Bettini, Donata Castiello, Federica Cicu, Laura Pomari e da Ferruccio Cartacci in qualità di Direttore-Coordinatore.

I tre numeri annuali avranno la cadenza temporale abituale di marzo, giugno, novembre, con un numero misto e due numeri monotematici.

Le sezioni interne  della nuova rivista sono così ‘riformulate’:

L’Editoriale inquadra le tematiche via via messe a fuoco, segue il cammino dell’Associazione e presenta i contributi del numero.

La sezione ‘Approfondimenti tematici’ è dedicata ad articoli “di fondo” sul tema prescelto e si apre prevalentemente alla riflessione teorico-scientifica e alla dimensione etica e sociale.

La sezione “Esperienze e metodi” occupa lo spazio centrale della nostra rivista, permette la condivisione di  pratiche diverse, con le loro specifiche metodologie, e si articola ulteriormente in diverse fasce d’età: perinatalità, 0-6 anni, 6 -12 anni, adolescenti, adulti, anziani.

La sezione “Prevenzione” apre alle tematiche del disagio e della disabilità nei contesti educativi e all’integrazione possibile tra educazione e terapia.

La sezione “Ricerca” accoglie contributi scientifici che possono offrire nuova fondamenta ai nostri progetti educativi e preventivi.

La sezione “Formazione”, ovviamente, presenta proposte formative e vuol contribuire ad implementare la conoscenza e la ricerca in questo campo.

La sezione “Spazio aperto”, ospita interventi teorici e pratici che provengono da campi professionali prossimi a noi, o resoconti di convegni, seminari, iniziative di nostro interesse.

Infine, la sezione “Recensioni e Segnalazioni” raccoglie bibliografie, sitografie, filmografie, oltre naturalmente presentare nuovi libri in uscita.

La nuova rivista che qui inauguriamo sicuramente farà tesoro dell’esperienza precedentemente accumulata, nell’epoca in cui la psicomotricità educativa ha lavorato attorno alla sua specificità teorica e pratica, ma ora ha la velleità di compiere un salto: quello di intercettare quel proliferare di esperienze che nei decenni scorsi si sono avvicinate a differenti fasce d’età rispetto a quelle tradizionali; in qualche modo “declinare la psicomotricità nell’ambito delle diverse età della vita“.

Lo sguardo degli psicomotricisti si sta orientando verso nuovi orizzonti: l’attenzione che abbiamo dato, da numerosi decenni di ricerca e pratica,  alle radici corporee dell’intersoggettività, oltre che dell’esperienza e dell’evoluzione personale, alla mente incorporata, alla centralità dell’azione/intenzione/emozione … si rivolge ora con più consapevolezza al fatto che queste radici non-verbali continuano a sostenerci per l’intero arco della vita, crescendo e modificandosi con noi.

Non c’è vita piena senza una capacità di integrare il nostro processo evolutivo con le nostre radici ‘psicomotorie’!

 

La Psicomotricità nelle diverse età della vita: educazione, prevenzione e formazione” si pone di conseguenza l’obiettivo di arricchire il bagaglio teorico e pratico degli operatori dell’educazione e della prevenzione, che intervengono nelle istituzioni della prima infanzia e nelle scuole, ma anche in diversi contesti sociali come i ‘centri di aggregazione’ rivolti agli adolescenti, agli adulti e agli anziani, i centri occupazionali per disabili, i servizi psichiatrici e gli ospedali, dove operano nuove e vecchie figure socio-educative, ma anche i centri di accoglienza per migranti o per donne vittime di violenza.

Ci poniamo nella prospettiva di tenerci aperti alla ‘dimensione internazionale’ della ricerca psicomotoria, attenti alle affinità, alle differenze e alle nuove suggestioni.

Vai al sito della Rivista La Psicomotricità nelle diverse età della vita

 

Il Direttore della Rivista   Dott. Ferruccio Cartacci