RIPARTIRE IN SICUREZZA

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Care/i tutti,

con la ripresa delle attività scolastiche riprendono formalmente le attività psicomotorie con la fascia infanzia e adolescenza, di particolare rilevanza per la nostra professione.

Sappiamo bene come questo avvenga in una situazione di estrema difficoltà, incertezza e spesso confusione, sappiamo anche come questa apertura avvenga in modo differenziato nelle diverse realtà. Diverse sono le modalità della ripresa per i nostri Laboratori, sia per chi lavora all’interno della scuola, magari anche come docente, sia per chi lavora in un proprio centro da libero professionista o nell’ambito del terzo settore.

La differenza sostanziale nella possibilità e nelle modalità di intervento è dettata non tanto dalle esigenze educative e dai bisogni dei bambini, quanto piuttosto dalle necessità determinate dalla prevenzione della pandemia, dalle norme, indicazioni, linee guida e direttive che il Governo ha emanato direttamente o indirettamente, attraverso le Regioni, i diversi CTS, le strutture Sanitarie Locali, I Dirigenti Scolastici. Un labirinto, spesso potenzialmente confusivo.

Proprio per questo motivo, raccogliendo il contributo di alcuni colleghi, abbiamo realizzato in luglio due iniziative:

La formazione online sul Covid-19 con la consulenza del Dott. Fabio Caocci

L’incontro sulle Linee guida PIANO SCUOLA 2020/2021 Dott. Anton Maria Chiossone e Dott.ssa Enrica Lusetti

Abbiamo poi condiviso con il CoLAP il percorso di costruzione delle Linee guida CoLAP PER LA RIPRESA che alleghiamo in fondo pagina.

Facendo inoltre tesoro delle esperienze di chi ha già operato e sperimentato durante l’estate, abbiamo messo a punto con alcuni colleghi un Protocollo di sicurezza specificamente riferito all’attività psicomotoria, pensando alla sua applicazione negli studi, nei centri e nei laboratori scolatici e territoriali, uno strumento utile da utilizzare quando si va a presentare un lavoro o un progetto.

Avendo a cuore la salute dei bambini e degli adulti con cui operiamo fianco a fianco, è in questo modo che vogliamo augurare a tutti un buon lavoro, sperando che questo periodo così difficile possa essere presto superato.

Genova 14 settembre 2020

                                                      Il Presidente ANUPI Educazione Dott. Anton Maria Chiossone

PROTOCOLLO ANUPI Educazione

LA PSICOMOTRICITA’ IN SICUREZZA

GARANZIE DI SALUTE  

La gestione della salute degli utenti e dei lavoratori è un compito che deve essere vissuto come interesse collettivo e con responsabilità conseguentemente diffuse, ma diversificate per compito e tipologie di relazione e parentela.

1 La/o psicomotricista contatta l’utente o viceversa Primo triage telefonico e verifica del reciproco stato di salute.
2 Lo/o Psicomotricista o comunque il personale dello studio effettua Triage all’ingresso con la misurazione della temperatura deve indossare i DPI necessari per evitare di esporsi potenzialmente a persone positive e perciò almeno mascherina FFP2 e visiera. Si possono usare i guanti oppure anche senza, ma con obbligo di lavarsele subito dopo con acqua e sapone o soluzione igienizzante.
3 Presso il punto di ingresso dove installare un dispenser con il liquido per l’igienizzazione delle mani. Stessa cosa da realizzarsi in prossimità del luogo in cui le persone si cambiano le scarpe e ripongono gli indumenti. In ogni locale del servizio sono presenti più dispenser, per la sanificazione periodica e costante*
4 I genitori Dovranno firmare un documento che attesta la loro presenza nel centro, con dichiarazione di stato di salute e specifica data, in modo da assumersi le proprie responsabilità nei confronti del centro e degli altri utenti (allegato 1).
5 Se durante il triage all’ingresso viene registrata una condizione febbrile oltre 37,5, una situazione di tosse acuta o di una forte difficoltà respiratoria È necessario allertare la sanità pubblica per il monitoraggio e la presa in carico della persona: per questo potete contattare l’Ufficio di Igiene di ogni ASL e concordare la forma più idonea per garantire la salute della persona interessata. Un ritardo nell’assistenza può essere un danno, specialmente su un bambino.
6 Qualora non risultino situazioni anomale Si procederà con l’igienizzazione delle mani del genitore e del bambino.

 

7 Le giacche e gli indumenti Vanno riposti in appositi attacca panni se possibile installati a rastrelliera e comunque separati per persona. Evitare di mischiare gli indumenti delle persone presenti.
8 Le scarpe Andranno riposte in appositi contenitori chiusi e infilati calzetti ad uso personale. Ogni bambino / utente deve avere il proprio contenitore dedicato I genitori qualora mantengano le proprie calzature possono mettere dei sovrascarpe, oppure riporre le proprie scarpe in un apposito contenitore dedicato e collegato al bambino e indossare apposite calze.
9 I genitori attendono in sala d’aspetto o ritornano a prendere il bambino più tardi Mantengono per il tempo che frequentano i locali del centro una mascherina per la copertura delle vie respiratorie. In caso di più persone presenti nella sala d’aspetto deve essere garantita una distanza di circa un metro e mezzo.

PULIZIA E SANIFICAZIONE                   AMBIENTI E MATERIALI

In un centro che presenta più professionisti nella stessa struttura suddivisa per aree di competenza è preferibile diversificare gli orari di ingresso e di uscita per evitare la copresenza in luoghi comuni e l’accumulo di persone in sala d’attesa.

1 Viene garantita la costante pulizia e sanificazione dei locali prima del loro utilizzo.
2 La sanificazione degli oggetti e dei mobili viene fatta con spruzzatore contenente alcool assoluto diluito con acqua in rapporto 70% alcool e 30% acqua. La miscela deve essere nebulizzata con apposito erogatore alla conclusione di ogni incontro e prima dell’ingresso di altri bambini.
3 Per le maniglie delle porte, gli interruttori    e i bagni va garantita l’igienizzazione costante con soluzione idro-alcoolica o con salviette igienizzanti usa e getta.
4 Gli oggetti ad uso specifico dei bambini e dei gruppi vengono conservati in contenitori dedicati e opportunamente sanificati.

 

5 I materiali che non si possono sanificare durante l’intervallo tra un intervento e il successivo vanno chiusi in scatole o sacchetti personali, per essere sanificati successivamente con calma.
6 I tessuti possono essere trattati attraverso la nebulizzazione con soluzione idroalcoolica, quindi esposti per aereazione di 12 ore tra un uso e l’altro, tempo di decadimento del fattore patogeno, e poi riposti in contenitori dedicati al bambino singolo o al gruppo.
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Ricambio d’aria Il ricambio d’aria nei locali va garantito tra un intervento e quello successivo. Se possibile operare con le finestre aperta, perchè il ricambio d’aria permette la diluizione dell’eventuale droplet presente, garantendo una maggiore tutela e permettendo un avvicinamento a distanza inferiori di 2 metri.
8 Ventilatori e condizionatori La presenza di ventilatori e/o condizionatori che ricircolano l’aria va ponderata adeguatamente in base alla dimensione del locale, per evitare problemi di diffusione del droplet eventualmente presente. Condizionatori portatili fermi da tempo dovrebbero essere puliti per la Legionella e non per il COVID19 che non cresce nei filtri dei condizionatori. Considerare il rischio derivante dall’attivazione di pale ventilatori e di condizionatori che ricircolano l’aria e la velocizzazione dell’eventuale droplet presente, con aspetti di concentrazione che rendono però difficile il possibile contagio.

Si ricorda che per l’igiene delle mani sarebbe sufficiente lavarsi le mani con acqua e sapone. In caso di difficoltà a raggiungere un sito in cui lavarsi le mani si strutturano erogatori di soluzioni igienizzanti. Queste soluzioni, se usate frequentemente, possono portare a situazioni di sensibilizzazioni che possono sfociare in allergie che possono diventare patologie invalidanti. In caso di sospetto consultare il proprio medico.

 

   ATTIVITA’ PSICOMOTORIE

IN REALTA’ EDUCATIVE E SCOLASTICHE

Si consiglia di richiedere nelle diverse realtà il Regolamento Scolastico e il Patto educativo con le famiglie, per comprendere l’impianto di sicurezza in vigore. Consegnare alla Dirigenza Scolastica e far firmare ai genitori il protocollo che usiamo nello spazio e con i materiali. Concordare l’ingresso scaglionato con altre attività – l’igienizzazione degli ambienti e l’igienizzazione materiali – l’uso degli spogliatoi – il riordino finale.

1) Arrivo dello/a psicomotricista nella scuola Fare un primo incontro di presentazione in classe

Applicare le procedure stabilite dal regolamento scolastico per l’ingresso.

2) Prima dell’ingresso nella sala di psicomotricità Togliere le scarpe e riporle in un sacchetto o scarpiera, mettere le calze igienizzate.
Igienizzare le mani.
Cambiare i vestiti e riporli all’interno di un sacchetto chiuso.
Indossare vestiti puliti, mascherina e occhiali o visiera in caso di presenza di situazioni di particolare gravità.
Sanificare le maniglie.
Prendere il materiale e predisporlo nello spazio.
2) Arrivano i bambini accompagnati dall’insegante I bambini si sono preparati e messi gli appositi calzini prima dell’ingresso in sala di psicomotricità.
Igienizzazione delle mani e ingresso distanziato con mascherina.
Posizionamento distanziati, per inizio incontro.
Svolgimento dell’incontro di psicomotricità, cercando di mantenere la distanza fisica di un metro ove possibile.
3) Uscita del gruppo dei bambini e delle bambine. Uscita dei bambini dalla sala con l’insegnante di riferimento, igienizzazione delle mani da parte dello psicomotricista, dei bambini e delle bambine.
La/o Psicomotricista rientra in sala e sanifica il materiale con appositi prodotti. I collaboratori sanificano l’ambiente tra una sezione e l’altra.
Far prendere aria alla sala, aprendo finestre e porte.
Sanificazione maniglie e superfici di contatto usate in sala d’attesa.
Nel caso in cui si vedano bambini di sezioni diverse si consiglia cambio abito e mascherina tra una sezione e l’altra, tenendo a disposizione cambi adeguati
3) Arrivo del nuovo gruppo Ripetere le procedure viste in precedenza per l’accoglienza dei bambini in sicurezza.
4) Al termine dell’ultimo gruppo Sanificazione di tutti i materiali e stoccaggio. raccolta materiale e documentazione. Pulizia pavimenti e sanificazione da parte dei collaboratori.
 5) Confronto con i docenti

 

Preferibilmente in video conferenza, ma dove questo non è possibile, attivando incontri che rispettino le norme di sicurezza.
5) Presentazione del lavoro svolto Coinvolgendo insegnanti e genitori, attraverso incontri svolti in remoto o di persona, rispettando le norme di sicurezza.

  

PROTEZIONI PERSONALI 

Va considerato che il tempo fa decadere l’effetto patogeno presente sui materiali, ma comunque un trattamento di nebulizzazione con soluzione idro alcoolica permette una maggiore garanzia della neutralizzazione di qualsiasi carica virale potenzialmente presente. Le superfici vanno nebulizzate, non bagnate e rese grondanti di liquido, azione che ritarderebbe l’asciugatura del materiale e non migliorerebbe l’effetto sull’agente patogeno.

E’ importante igienizzare e far igienizzare molto spesso le mani, in particolare se il bambino le porta frequentemente in bocca o se nel parlare produce droplet.

1 Le mascherine chirurgiche e di stoffa Servono per evitare che la persona produca e diffonda il droplet potenzialmente contaminante e difendere così il suo interlocutore.
2 Le mascherine classificate FFP2 e FFP3 E’ opportuno che lo psicomotricista usi mascherine certificate FFP2 senza valvola. Servono a proteggere da qualsiasi agente patogeno aerodisperso, la persona che lo indossa e il suo interlocutore. Qualora queste maschere presentassero delle valvole, accertarsi che le stesse siano coperte con apposito materiale filtrante certificato.
 

 

  I bambini sotto i sei anni non necessitano di mascherina. La mascherina va toccata solo sugli elastici, non sulla superficie.
    I bambini sopra i sei anni indossano la mascherina – chirurgica e/o di stoffa – negli spostamenti che prevedono vicinanza tra le persone.
3 Visiera in situazione di particolare gravità dei bambini Lo/a psicomotricista può usare una visiera per la protezione degli occhi e un abbigliamento specificamente dedicato al bambino, da conservare in busta sanificata, o camici idrorepellenti. Le visiere si possono indossare con occhiali protettivi in caso di presenza di bambini con ampia salivazione.
4 Igiene dei dispositivi Le mascherine non vanno igienizzate con soluzione idro alcoolica.
5 Se si devono proteggere le mani i guanti che si consigliano sono i quanti in nitrile senza polvere. Evitare materiale con lattice che possono indurre reazioni allergiche o attivare reazioni allergiche incrociate.

L’Associazione è grata per il contributo offerto dal Dott. Fabio Caocci e da alcuni colleghi della Lombardia e dell’Emilia Romagna, che hanno contribuito direttamente con il loro lavoro, nella costruzione del presente protocollo.

Si raccomanda la condivisione del documento con le famiglie e con gli enti con cui collaboriamo, attivando patti di collaborazione specifici e pubblicando il documento sui social e sui siti.

Si raccomanda inoltre la lettura dei Regolamenti Regionali riguardanti l’emergenza Covid-19, delle Linee Guida Nazionali e delle Indicazioni Operative per la gestione di casi e focolai di SARS-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia.

Genova, 10 settembre 2020

 

          La Segreteria Nazionale                                            Il Presidente ANUPI Educazione

Luisa Formenti                                                            Anton Maria Chiossone   

                                                                                    

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