Già da molti anni il Comune di Bologna ha sviluppato all’interno delle scuole dell’infanzia comunali e statali il Progetto AGIO, progetto che propone percorsi di psicomotricità per la promozione del benessere e la prevenzione del disagio all’interno dell’offerta formativa nella fascia dei 4 anni.

Questa proposta non solo ha un carattere di arricchimento dell’offerta formativa dei bambini, ma rappresenta un’occasione formativa per gli insegnanti stessi, per quanto riguarda la gestione delle dinamiche di gioco e l’approccio alla corporeità e alla relazione.

ANUPI ha partecipato alla fondazione del Progetto AGIO, coinvolgendosi con buona parte dei suoi psicomotricisti e collaborando con il Comune di Bologna nel corso degli anni, anche come ANUPI Educazione,  nella progettazione dei laboratori e della formazione degli insegnanti.

Nel progetto sono coinvolti numerosi psicomotricisti qualificati, provenienti in un primo tempo da diverse realtà del territorio e negli ultimi anni forniti direttamente dalla Cooperativa Quadrifoglio, che opera da diversi anni nel campo della progettazione degli interventi di educativa scolastica finalizzati all’inclusione.

La scelta del progetto è quella di fondarsi su alcuni principi pedagogici sui quali la psicomotricità pone le sue basi, rispondendo ai bisogni di miglioramento della qualità formativa delle realtà educative e scolastiche, curando in particolare la promozione del benessere di bambini, insegnanti ed educatori.

Per designare questa finalità del progetto è stato scelto il nome  A.G.I.O., parola che evoca non solo una dimensione di benessere, ma anche di spazio fra le cose, di movimento e di espressione di sé, che foneticamente richiama il gioco e la gioia dei bambini, quando il gioco si coniuga con spontaneità e creatività.

I principi fondamentali che stanno alla base di questo progetto sono evidenziabili nella spiegazione dell’acrostico, che esplicitando il risultato auspicato, ne rende possibile una condivisione più ampia.

A come  Accoglienza

nella relazione con i bambini, come possibilità di sperimentare la dimensione contenente di una relazione educativa caratterizzata dall’ascolto, dall’attenzione all’Altro e dalla sospensione del giudizio. Nei Laboratori di Psicomotricità i bambini hanno la possibilità di utilizzare creativamente i materiali messi a disposizione, sperimentandosi attivamente come protagonisti all’interno dello spazio di gioco. L’adulto sostiene e valorizza l’espressività dei bambini, personalizzando la relazione educativa all’interno della dimensione di gruppo e valorizzando il contributo di ciascuno.

G come Gioco

valorizzato nella sua spontaneità e autenticità, ma anche regolato dall’adulto, che ne sostiene, a livello individuale e di gruppo, i diversi passaggi: dal gioco sensomotorio al gioco costruttivo e a quello simbolico. I Laboratori di Psicomotricità si pongono come momenti di formazione in situazione per gli insegnanti, rispetto alla gestione del «gioco spontaneo» dei bambini, all’utilizzo creativo dello spazio e degli oggetti, per un’educazione al movimento centrata sulla «libera espressività» dei bambini e finalizzata allo sviluppo della coscienza di sé all’interno di un contesto intenzionalmente strutturato.

I come Integrazione

di ogni bambino all’interno del gruppo, attraverso la valorizzazione della dimensione corale, del rispecchiamento reciproco e della complementarietà. Integrazione anche come accoglienza delle naturali spinte aggressive che emergono all’interno del gruppo, e opportunità data ai bambini di incanalare i propri bisogni affermativi attraverso la scoperta del piacere senso-motorio e l’in- vestimento simbolico sugli oggetti. I Laboratori di Psicomotricità si propongono di valorizzare il gruppo come risorsa per la crescita personale di ogni bambino e di favorire l’integrazione personale dei bambini attraverso il riconoscimento delle proprie emozioni e dei propri desideri, all’interno del gioco e nelle relazioni.

O come Osservazione

dei bambini all’interno dell’attività psicomotoria, sia da parte degli insegnanti che da parte degli psicomotricisti, in una ricerca costante di strategie che favoriscano l’evoluzione dei bambini all’interno della dimensione ludica. All’interno dei Laboratori di Psicomotricità viene dato ampio spazio all’osservazione dei singoli bambini e delle dinamiche presenti all’interno del gioco.

Gli insegnanti hanno la possibilità di osservare direttamente le sedute o i materiali video-registrati, attivando così momenti di confronto e approfondimento rispetto alle tematiche educative emergenti, alle tecniche di conduzione dell’attività, all’evoluzione dei singoli bambini.

Questo nome è stato proposto da Maurizio Lazzarini, Dirigente Scolastico di grande valore umano e pedagogico, che ha voluto sostenere la nascita di questa proposta educativa all’interno del Comune di San Lazzaro e poi di Malalbergo, fornendo l’occasione di sperimentare per alcuni anni l’efficacia educativa e preventiva dell’intervento psicomotorio, inserito come un ponte nel contesto della scuola dell’infanzia e della scuola primaria, esperienza che si  stava gradualmente sviluppando anche in altre realtà del territorio bolognese, con il contributo di alcuni psicomotricisti storici come Angela Biagini, Domenico Neto, Cinzia Mazzoli, Barbara Chiri e Andrea Giammarco.

Come Sezione Regionale Emilia Romagna di ANUPI prima ed ANUPI Educazione dopo, abbiamo coordinato le nostre forze con il Comune di Bologna, per sostenere la realizzazione dal 2003 di un Progetto AGIO rivolto alla scuola dell’infanzia bolognese, una progettazione dedicata alla prevenzione del disagio e alla promozione del benessere per i bambini e le bambine,  proposta avviata successivamente al Progetto LOGOSdedicato alla prevenzione delle difficoltà di linguaggio.

Dott.ssa Luisa Formenti

Responsabile Progetto AGIO di ANUPI Educazione 

 

IL PROGETTO AGIO

Anno scolastico 2021-2022

 Il Progetto AGIO, come progetto di Qualificazione Scolastica, si inserisce a pieno titolo nella progettazione educativa delle scuole dell’infanzia comunali e statali del Comune di Bologna.

Il significato della denominazione del Progetto A.G.I.O. è Accoglienza Gioco Integrazione Osservazione; il suo intento è infatti quello di condividere con gli insegnanti, attraverso la proposta psicomotoria rivolta ai bambini, i principi pedagogici su cui la psicomotricità pone le sue basi.

La presenza degli psicomotricisti come esperti esterni, che propongono ai bambini percorsi di psicomotricità all’interno e all’esterno degli ambienti scolastici, è diventato un tratto caratterizzante l’offerta formativa del Comune di Bologna. E’ inoltre previsto che le scuole che aderiscono al progetto partecipino agli incontri di formazione psicomotoria rivolti agli insegnanti, in modo da accompagnare il percorso con elementi di approfondimento sulla lettura condivisa delle conquiste di crescita dei bambini.

Il progetto è inoltre finalizzato a sostenere le attività di gioco spontaneo e a creare i presupposti necessari per far tesoro, nella esperienza formativa quotidiana, del valore aggiunto di conoscenze e competenze specialistiche sul gioco psicomotorio, sui processi di socializzazione e sulle potenzialità e opportunità dell’osservazione educativa.

Le finalità del progetto sono le seguenti: 

  • Sostenere la formazione di insegnanti e educatori affinché possano riconoscere e affiancare l‘evoluzione del gioco dei bambini nei suoi vari passaggi: senso-motorio, costruttivo e simbolico.
  • Sostenere una visione del bambino competente, creativo, capace di rappresentare attraverso il gioco il proprio mondo
  • Favorire una relazione educativa caratterizzata dall’ascolto, dall’attenzione all’altro e dalla sospensione del
  • Fornire agli insegnanti strumenti di lettura e gestione del gruppo sezione e delle dinamiche interpersonali.
  • Sostenere l’inclusione di tutti bambini, valorizzando la dimensione corale, il rispecchiamento reciproco, la complementarietà.
  • Sviluppare l’osservazione da parte degli insegnanti all’interno delle attività di gioco, per favorire una maggiore consapevolezza dell’evoluzione del gruppo, anche al fine di sostenere eventuali situazioni di
  • Valorizzare il gioco spontaneo, l’uso creativo dello spazio e degli oggetti.
  • Sostenere il valore del movimento, inteso come espressione di sé, all’interno di un contesto intenzionalmente strutturato dall’adulto che regola e sostiene il gioco a livello individuale e di
  • Favorire l’inclusione personale di ogni bambino, attraverso il riconoscimento delle proprie emozioni e dei propri desideri, all’interno del gioco e delle

Per l’anno scolastico 2021/2022, alla luce della esperienza riscontrata in merito ai percorsi attivati nel passato anno scolastico, il progetto AGIO si struttura in 2 proposte di interventi alternativi che si realizzeranno, il primo all’interno delle strutture scolastiche, AGIO INDOOR, realizzato in spazi appositamente dedicati e il secondo, AGIO OUTDOOR, allestito nei giardini di pertinenza delle scuole.

A questi percorsi si affianca una terza proposta, denominata AGIO CONSULENZA, del tutto alternativa alle due precedentemente indicate, che viene destinata esclusivamente alle scuole che, per specifiche condizioni legate al rispetto del protocollo sicurezza, sono impossibilitate ad attivare percorsi psicomotori. Questo percorso prevede l’intervento dello psicomotricista che, in un’ottica di confronto attivo, mette le proprie competenze specialistiche a disposizione del personale scolastico dell’intero plesso, con un focus specifico sul gioco, sugli spazi e sui processi di socializzazione.

Novità

Da questo anno scolastico, a seguito di un processo di verifica complessiva del Progetto AGIO finalizzato a renderlo più flessibile, ma anche ad arricchirlo ulteriormente, si intende consolidare quanto sperimentato quest’anno e recuperare alcuni elementi di qualità che erano presenti in fasi precedenti del progetto:

– è stato ripristinato l’incontro iniziale di presentazione del progetto ai genitori da parte degli psicomotricisti, per coinvolgere maggiormente i genitori nelle proposte rivolte ai bambini, attraverso la condivisione degli obiettivi e delle strategie di intervento;

– è stato aumentato il numero di ore a disposizione di ogni scuola per le attività non frontali che, per rispondere in modo più appropriato ai bisogni specifici delle scuole e dei bambini, in accordo con pedagogista e psicomotricista, potranno essere destinate a potenziare i momenti di verifica intermedia o di condivisione finale. Dato l’elevato numero di scuole aderenti al progetto, per mantenere la possibilità di attivare gruppi in 3 periodi dell’anno, non è invece stato possibile aumentare il numero di incontri con i bambini: sono stati confermati i 9 incontri e sono previsti 2 giorni in coda ad ogni periodo, per realizzare gli eventuali recuperi;

– è stata assegnata un’ora per ogni sottogruppo all’incontro finale di restituzione ai genitori, aumentando così a 3 ore il tempo a disposizione qualora nella scuola siano stati attivati 3 gruppi di bambini;

– è stato potenziato il tempo a disposizione degli psicomotricisti che realizzano il percorso OUTDOOR, per l’allestimento dello spazio esterno, la preparazione dei materiali e il successivo riordino;

– è stato stabilito di diluire gli incontri di osservazione previsti nel progetto AGIO CONSULENZA in un periodo più ampio, aumentando il tempo tra osservazione, restituzione e nuove osservazioni, così da poter avere il tempo per applicare un modello a spirale tra osservazione, restituzione, azione e nuova osservazione. Si è invece deciso di non aumentare il numero di incontri per destinare risorse aggiuntive ai progetti INDOOR e OUTDOOR che, lavorando direttamente con i bambini, si ritiene identifichino in modo più completo la proposta del Progetto AGIO.

Tutte le azioni previste dal presente progetto saranno realizzate nel rispetto dei protocolli sanitari vigenti, utilizzando i dispositivi necessari per la sicurezza dei bambini e degli adulti coinvolti e la sanificazione dei materiali.

I percorsi psicomotori, indoor e outdoor, prevedono entrambi 9 incontri + 2 giornate per eventuali recuperi. La data di inizio del percorso sarà comunicata alla scuola dallo psicomotricista assegnato: si chiede di prestare particolare attenzione per garantire che sia rigorosamente rispettata, per evitare che i percorsi del periodo successivo siano conseguentemente penalizzati. Pertanto, salvo situazioni eccezionali, non sarà possibile recuperare incontri oltre la calendarizzazione assegnata (9 + 2 giornate per percorso).

 

La psicomotricità è una pratica che attraverso il gioco si prende cura del corpo e del movimento dei bambini, come canali privilegiati per conoscere e sperimentare la realtà, per esprimere le proprie emozioni e per facilitare la relazione con i pari. Il bambino nella fascia 3/6 si racconta primariamente attraverso il gioco senso-motorio e simbolico, attraverso l’utilizzo dei materiali e degli spazi, nelle relazioni che instaura con l’adulto e con i suoi pari.

Nell’esperienza psicomotoria INDOOR i bambini avranno la possibilità di esprimersi liberamente all’interno di uno spazio appositamente strutturato dallo psicomotricista, atto a fornire accoglienza e sicurezza al movimento spontaneo ed all’espressione di sé attraverso il gioco, in una dimensione di creatività personale e di gruppo.

I bambini avranno a disposizione diversi materiali, che favoriscono il grande movimento, il salto, la corsa, la caduta, sperimentandosi in esperienze di coordinazione e regolazione personale. La possibilità di destrutturazione e ristrutturazione dello spazio di gioco, accompagnata dalla presenza attenta e partecipe dell’adulto e l’uso spontaneo degli oggetti, permetterà di creare luoghi immaginari, all’interno dei quali realizzare insieme ai compagni storie fantastiche, che faciliteranno i processi di socializzazione all’interno del gruppo.

Un momento conclusivo di narrazione e di disegno spontaneo permetterà ai bambini di elaborare l’esperienza vissuta, favorendo il processo di integrazione tra pensiero, azione e parola.

L’intervento psicomotorio indoor può essere rivolto alle sezioni omogenee ed eventualmente eterogenee che presentino una adeguata disponibilità di spazio all’interno della scuola, anche a seguito di un’attenta verifica di fattibilitàda parte dello psicomotricista di riferimento.

Per svolgere al meglio l’attività indoor è necessario che i bambini siano vestiti con abiti comodi, morbidi e leggeri e che indossino i calzini antiscivolo.

DESTINATARI Le attività sono rivolte generalmente ai bambini di 4 anni, anno centrale nell’evoluzione dei bambini all’interno del percorso della scuola dell’infanzia
PERIODI Il percorso si sviluppa in uno dei tre periodi nei quali è possibile programmare l’adesione (ottobre-dicembre, gennaio-marzo, aprile-giugno). Nel terzo periodo verrà data precedenza ai percorsi outdoor
NR. INCONTRI L’attività si struttura in 9 incontri di circa 45/50 minuti, a cadenza settimanale
NR. BAMBINI Il gruppo dei bambini di 4 anni viene suddiviso in sottogruppi composti di norma da 9/10 bambini
COINVOLGIMENTO INSEGNANTI Oltre alla partecipazione agli incontri di attività non frontali, un presupposto fondamentale per la buona riuscita dell’esperienza è il coinvolgimento attivo della scuola, per garantire la presenza di un insegnante/educatore in affiancamento allo psicomotricista, per buona parte degli incontri settimanali. Si richiede una continuità degli insegnanti in osservazione sui medesimi gruppi, per seguire le dinamiche evolutive dei singoli bambini e del gruppo in gioco.

 

L’esperienza all’aperto favorisce l’esplorazione spontanea relativa alle ampie possibilità di movimento e di scoperta dei materiali naturali, in un contesto dove lo spazio assume limiti più morbidi rispetto al setting psicomotorio presente nell’attività in interno. Il tempo è strutturato dalla conduzione dell’adulto, che accompagna e regola l’andamento dei giochi.

In questa proposta si realizza un’importante integrazione fra i materiali naturali e i materiali offerti dall’adulto, che garantisce l’oscillazione fra la dimensione di imprevisto insita nell’utilizzo del materiale naturale e la dimensione di stabilità relativa ad oggetti più conosciuti e sicuri sui quali i bambini possono contare nella continuità del percorso (corde, piccoli tronchi…).

Nel caso in cui l’adesione avvenga da parte di scuole con sezioni eterogenee, una condizione di fattibilità è che ogni sezione abbia un suo spazio dedicato all’esterno, in quanto non è possibile procedere all’igienizzazione dei materiali situati all’esterno fra un sottogruppo e un altro.

Data la natura particolare del progetto, nel caso non sia possibile effettuare l’incontro sono previste nell’ambito di ogni periodo due giornate di recupero in coda al percorso. Qualora sia necessario effettuare ulteriori recuperi, occorrerà valutare soluzioni alternative, considerando anche la possibilità di svolgerli all’interno, ove possibile, in caso di maltempo.

A seguito dell’adesione della scuola, qualora sia il primo anno in cui si aderisce a questo progetto, verrà effettuata, da parte dello psicomotricista assegnato, una verifica di fattibilità con specifico riferimento all’adeguatezza degli spazi disponibili, in quanto l’attività verrà svolta solo nei contesti che la rendano possibile e sicura.

Per svolgere al meglio l’attività outdoor è necessario che i bambini siano vestiti con abiti e calzature comode e adeguate al tempo atmosferico della giornata.

DESTINATARI Le attività sono rivolte generalmente ai bambini di 4 anni, anno centrale nell’evoluzione dei bambini all’interno del percorso della scuola dell’infanzia
PERIODI Il percorso si sviluppa prevalentemente nel periodo aprile-giugno.

Qualora la scuola abbia l’equipaggiamento adeguato per la stagione è possibile richiedere anche il periodo ottobre-dicembre, che verrà assegnato dando precedenza ai percorsi indoor

NR. INCONTRI L’attività si struttura in 9 incontri di circa 45/50 minuti, a cadenza settimanale ma prevede un monte ore assegnato allo psicomotricista più alto rispetto al progetto indoor, in quanto è necessario un tempo maggiore per l’allestimento degli spazi
NR. BAMBINI Il gruppo dei bambini di 4 anni viene suddiviso in sottogruppi composti di norma max da 9/10 bambini
COINVOLGIMENTO INSEGNANTI Oltre alla partecipazione agli incontri di attività non frontali, presupposto fondamentale per la buona riuscita dell’esperienza è il coinvolgimento attivo della scuola per garantire la presenza di un insegnante/educatore in affiancamento allo psicomotricista durante tutti gli incontri settimanali.

 

Nell’ultimo anno abbiamo voluto introdurre l’intervento degli psicomotricisti all’interno delle sezioni, anche con compiti di osservazione, consulenza e accompagnamento degli insegnanti, che stanno vivendo in questa fase storica numerose difficoltà rispetto alla gestione della relazione con i bambini.

Tale percorso si attiva per tutte le sezioni delle scuole aderenti al progetto, sostenendo gli insegnanti in un confronto relativamente a come i bambini si collocano nei vari momenti della giornata, come si relazionano agli oggetti e ai materiali, sia all’interno della scuola che all’esterno ed in particolare a come si approcciano fra di loro nelle situazioni di gioco.

I Focus osservativi vengono concordati nell’ambito dell’incontro iniziale con tutto il gruppo di lavoro, evidenziando i bisogni specifici della scuola, e sarà anche possibile diversificarli in base alle esigenze delle sezioni.

Questa linea progettuale, da richiedere solo qualora non risulti possibile aderire ai progetti INDOOR o OUTDOOR, è volta a mettere a valore le competenze specialistiche sul gioco e sui processi di socializzazione degli psicomotricisti, mantenendo la coerenza con le finalità previste dal progetto, valorizzando inoltre, ove possibile, la continuità degli psicomotricisti che hanno già operato precedentemente nello stesso contesto scolastico.

DESTINATARI Le attività di consulenza sono rivolte all’intera scuola aderente
PERIODI Il percorso si sviluppa in uno dei due periodi nei quali è possibile programmare l’adesione (ottobre-febbraio – gennaio-maggio). L’esatta definizione delle date di inizio e fine, data la natura del progetto, dipende dal numero di sezioni delle scuole aderenti
NR. INCONTRI I primi due momenti osservativi, di norma realizzati nell’ambito di due settimane consecutive, sono seguiti da un incontro di confronto con lo psicomotricista nel quale si prevede la presenza di entrambi i docenti e, al termine di questa serie di incontri con tutte le sezioni, è previsto un GLE per rielaborare e condividere con i colleghi e le colleghe quanto emerso nelle restituzioni. Al fine di mantenere l’attenzione sulla ricaduta nella quotidianità degli elementi emersi dalla riflessione, dopo un intervallo di tempo di un paio di mesi dalla prima osservazione, ne è prevista una terza cui farà seguito un incontro di verifica del percorso nel suo complesso, con tutto il gruppo di lavoro.
NR. BAMBINI L’intero gruppo dei bambini di ogni sezione viene osservato nella sua quotidianità, scegliendo insieme le attività più significative per far emergere il focus condiviso.
COINVOLGIMENTO INSEGNANTI Oltre alla partecipazione agli incontri previsti, lo psicomotricista svolgerà la prima osservazione alla presenza di un docente e la seconda alla presenza del collega. Per la terza osservazione è richiesta la presenza di entrambi gli insegnanti nella gestione delle attività con i bambini.

VERIFICA E MONITORAGGIO

La responsabilità del buon funzionamento del progetto deriva dall’intervento coordinato ed integrato dei diversi ruoli coinvolti, ciascuno per le proprie specifiche competenze; a tal fine si ritiene fondamentale la realizzazione di attività coordinate di verifica. A fine percorso saranno proposti dei questionari per la rilevazione dell’andamento del progetto agli insegnanti, ai pedagogisti e agli psicomotricisti.

 

Ecco la presentazione del Progetto AGIO alle famiglie

Volantino AGIO all’aperto 2021-2022

Volantino AGIO 2021-2022

Volantino AGIO consulenza 2021-2022

 

Qui sotto è possibile scaricare la dispensa sul Progetto AGIO realizzata nel 2012, che presenta in modo preciso la nascita del progetto e le riflessioni alla base di una scelta così importante, che si è consolidata nel tempo e che ha visto un grande riconoscimento da parte degli insegnanti e delle famiglie, facendo conoscere il valore della psicomotricità come strumento educativo e preventivo  per tutti i bambini.