Bologna, ottobre 2013

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PRESENTI:

 

Presidente Nazionale Andrea Bonifacio

Direttivo Nazionale: Anton Maria Chiossone, Giulio Magnani, Giulio Santiani

Luisa Formenti, Eugenio Ghillani, Annalisa Zacchetti.

Comitato Scientifico ANUPI: Giovanna Gison, Fiorenza Broggi.

Comitato Scientifico ANUPI Educazione: Donata Castiello, Enrica Lusetti, Kim Amelotti.

Rivista Psicomotricità: Marina Massenz e Donata Castiello.

Sito WEB ANUPI: Alfredo Cavalieri e Luisa Formenti.

Direttivo Sezione Regionale Piemonte: Annalisa Zacchetti, Elisa Da Riva.

Direttivo ANUPI Toscana: Livia Laureti, Kim Amelotti, Paolo Di Iorio.

Direttivo Sezione Regionale Liguria: Enrica Lusetti.

Direttivo Sezione Regionale Lombardia: Francesca Minotti.

Coordinamento Lazio – Umbria: Silvana Condemi

Referente Marche: Giuseppina Squasselli

Referenti Basilicata: Angela Guarini e Francesca Lofiego.

Referente Puglia: Solofrizzo Laura

Direttivo Sezione Regionale Emilia Romagna: Luisa Formenti.

 

INTRODUZIONE

Abbiamo deciso di dedicare più tempo di lavoro comune, per far convergere l’impegno e la riflessione di tutti in un momento così importante, nel

quale stiamo cercando anche di incentivare l’informazione e la comunicazione, sia con i soci che verso l’esterno.

ORDINI E ALBI

Il Ddl Lorenzin è stato approvato dal Governo ed è già passato all’esame del Senato, attende di essere approvato alla Camera.

Si prevede un “ordine dei Tecnici di Radiologia e delle Professioni Sanitarie” al cui interno siano presenti gli albi delle singole professioni.

AREA SANITARIA e TNPEE

Quest’anno si sono iscritti ad ANUPI numerosi TNPEE usciti dai Corsi di Laurea:

560 soci TNPEE di cui 465 ordinari e 95 studenti  +   152 iscritti ad entrambe le associazioni – in totale 712 soci

 Per il momento sono state fugate le preoccupazioni relative al consolidamento della Professione del TNPEE.

 I dati occupazionali di Alma laurea dicono che l’ 80% dei TNPEE trova lavoro a 1 anno dalla laurea e che è una professione che attrae i giovani.

Le UNIVERSITÀ

Hanno riscritto gli ordinamenti secondo i descrittori di Dublino, che descrivono le competenze da acquisire attraverso i vari insegnamenti.

Vi sono strumenti per valutare la qualità di un corso di laurea. 3800 parole chieste dall’Europa per il diploma supplement.

Con questo diploma sarà più facile l’equipollenza tra le lauree e i percorsi formativi e si potrebbe gradualmente bypassare la questione dei diversi titoli

e  nomi della nostra  professione.

Formazione continua per i TNPEE.

La Commissione/osservatorio nazionale per l’equipollenza valuta i titoli dei professionisti esteri in ingresso in Italia.

Tra i requisiti di accreditamento delle strutture c’è anche L’AGGIORNAMENTO ECM DEI PROFESSIONISTI.

Viene poi presentato il sito del COGEAP che si occupa del monitoraggio della formazione continua dei singoli professionisti.

E’ possibile accedere come singoli alla banca Agenas, vedi myecm. Ogni professionista può avere una password per accedere al proprio profilo.

Equivalenza

Per l’equivalenza è tutto fermo, le regioni non emettono ancora i bandi, benchè il processo di equivalenza relativo all’area tecnica sia già terminato.

La nostra fragilità professionale è quella che i nostri soci hanno tutti dei titoli privati. Per i tecnici è stata valorizzata l’esperienza lavorativa, ci auguriamo

che lo stesso avvenga anche per i nostri colleghi.

Osservatorio Nazionale per la Formazione Continua in Medicina

Giovanna Gison, membro del Comitato Scientifico ANUPI, è stata indicata per partecipare all’Osservatorio Nazionale della Formazione Continua

in Medicina ha partecipato ad una formazione specifica, insieme a altri rappresentanti delle Professioni sanitarie, tre stage intensi ed interessanti. E’

stata una delle poche a superare la selezione e a divenire valutatore ufficiale per il Ministero. Viene ora chiamata per controllare i progetti di

formazione ECM per tutte le figure professionali.

I valutatori nazionali sono in tutto 20 e sono abilitati a fare il lavoro di osseazione e controllo. Tutti i costi di formazione e valutazione sono stati

sostenuti dal Ministero della Salute.  In ANUPI sono anche presenti dei Referee, ovvero persone che valutano i diversi eventi formativi in via

informatica, ogni referee deve mantenere del tutto riservato il suo ruolo.

  

ANUPI Educazione

A seguito dell’approvazione della Legge 4/2013 le Associazioni Professionali sono riconosciute come soggetto centrale delle azioni previste dalla legge,

non il professionista.  E’ all’Associazione che spetta la certificazione della formazione e del mantenimento dei livelli qualitativi della prestazione a cui lo

PSICOMOTRICISTA è tenuto.

La GARANZIA DELLA FORMAZIONE

ha posto chiaramente un tema centrale, quello del rapporto con le Agenzie Formative, ovvero le Scuole di formazione in psicomotricità e i Master.

E’ stato proposto alle scuole il modello da noi prefigurato, nel quale un punto cardine di partenza è il possesso della laurea triennale di

base. E’ stato anche deciso di usare il sistema dei crediti, perché adottato in tutta Europa.

La RICHIESTA FORMATIVA  che noi facciamo come Associazione è piuttosto approfondita:

Laurea + formazione biennale di 120 crediti, corrispondenti a 2400 ore, realizzate attraverso:

– corso di formazione all’interno di una scuola privata di Psicomotricità,

– oppure Master in psicomotricità educativa e preventiva, più formazione complementare di 40 crediti.

Abbiamo stabilito una collaborazione con le Scuole private di Psicomotricità e realizzato fino ad ora due incontri nel 2013, con i responsabili di:

CFP di Torino, Percorsi di Bologna, Accamaman di Padova, Cisfer di Padova, Jonathan di Bassano, ARFAP di Bassano, Kyron di Milano non presente, ma

interessata.Abbiamo richiesto alle scuole di presentare i loro percorsi formativi, in modo da aggiornarci rispetto alle loro proposte e creare uno

standard formativo similare, seppur differente.

E’ importante precisare che ANUPI Educazione certifica i percorsi e non fa formazione se non integrativa rispetto ai percorsi di partenza.

E’ importante che i percorsi formativi siano naturalmente differenziati, ma anche abbastanza omogenei e non caratterizzati in senso terapeutico, ma

educativo-preventivo.

 

L’ESAME di ingresso al Registro Professionale

che abbiamo realizzato nel maggio scorso è stata un’esperienza positiva, ma ha anche messo in luce la varietà dei processi formativi dei soci, che

tendono in parte a proporsi ancora con un’ottica autocentrata, non studiando i testi proposti e rispondendo secondo il proprio punto di vista. 47

persone hanno sostenuto l’esame a maggio. Il prossimo esame sarà a novembre, con 35 aderenti già iscritti. Abbiamo predisposto un Regolamento

per l’esame, stante il ruolo di certificazione che assume l’associazione e quindi la necessità di valutare con serietà la preparazione dei soci.

Ora abbiamo davanti due scadenze e tre obiettivi:

  1. Iscrizione all’elenco ministeriale delle associazioni professionali legge 4/2013.
  2. Riconoscimento presso il MIUR tra gli Enti Formativi (scadenza il 30 settembre 2014), cosa che richiede molto lavoro.
  3. Iscriversi all’UNI per meglio definire il Profilo professionale dello psicomotricista.

IL NUOVO PROFILO DELLO PSICOMOTRICISTA:

Vi è la necessità di allargare il profilo in ambito educativo-preventivo al lavoro con adolescenti e anziani, da definire in vista dell’evento di presentazione

di ANUPI Educazione

REGISTRO PROFESSIONALE DEGLI PSICOMOTRICISTI:

Decidiamo di inserire la possibilità di iscrivere all’Associazione anche professionisti che hanno l’abilitazione all’insegnamento e che già

lavorano in ambito educativo, essendosi formati entro l’Anno Scolastico 2001/2002

E’ stata preparata una tabella per la valutazione dei percorsi ed esperienze in termini di crediti formativi. La formazione in psicomotricità è

riservata alle professioni dell’educazione e della formazione, ma può essere svolta anche dai TNPEE, a complemento del loro percorso.

Abbiamo definito di valutare i Master di Psicomotricità di 1500 ore in 70 crediti (Bologna e Bergamo).

Il percorso delle Scuole private deve essere di 2400 ore e le scuole lo realizzano variabilmente in due/tre anni.

Bisogna far attenzione al rischio di ipotizzarci tuttologi e quindi si evidenzia la necessità di specializzazioni anche per l’ambito educativo e

preventivo, per bambini o per adulti, per esempio, ma anche di individuare Facoltà che si occupano più di un ambito e che collaborano con altre

facoltà a differente orientamento.

Il settore della prevenzione è da considerarsi un’area comune alle due professioni, seppur con significati diversi:

– ai Servizi Educativi e Scolastici (promozione del benessere e prevenzione primaria)

– come ai Servizi Sanitari (presenza di rischio e quindi prevenzione secondaria, ma anche supporto all’inserimento scolastico dei bambini con

disabilità).

Attualmente parliamo di prevenzione ed educazione, quindi di età evolutiva, ma ciò non impedisce di prefigurarsi un futuro in cui ci si occuperà di

tutto il ciclo della vita. Va chiarito bene però quali sono materie e contenuti di quadri formativi differenti, specie se si includono l’adolescente e

l’anziano, campi che richiedono una specifica formazione e che sino ad ora le scuole non hanno particolarmente approfondito. Questo campo andrà

specificamente trattato.

Formazione Permanente in Psicomotricità Educativa e Preventiva,

A Bologna si è realizzata, con il patrocinio di ANUPI, il primo corso di 800 ore, aperto a Psicomotricisti interessati ad approfondire in specifico il campo

educativo-preventivo. La proposta era aperta anche a persone specializzate attraverso i Master di Educazione Psicomotoria e ai TNPEE con esperienza

educativa di uno / due anni. Questo percorso, dando per scontata una prima alfabetizzazione psicomotoria di base, si è sviluppato prevalentemente

attraverso la formazione personale e professionalizzante: non solo esperienza corporea, ma anche esperienze di conduzione del setting adulto-

bambino, gestione delle relazioni con la famiglia, esperienze laboratoriali e teorico-pratiche, tirocinio.

L’esperienza è stata molto costruttiva, con risultati finali decisamente molto soddisfacenti.

Si ritiene che per un TNPEE proveniente già da esperienze educative e formato in Facoltà che danno già un impianto psicomotorio di base,

possa essere sufficiente un anno e mezzo di Master universitario o di Formazione Permanente, per lavorare in ambito educativo.

Questo va chiaramente valutato caso per caso, anche in base al curriculum personale.

E’ importante che si vada a definire meglio i soggetti autorizzati a fare formazione, affrontando il tema dell’ALBO dei FORMATORI prima ancora di

definire le caratteristiche della struttura che si occupa della formazione. Va anche fatta una riflessione sulla possibilità che ANUPI Educazione o ANUPI

Formazione possono avere,  di organizzare direttamente percorsi formativi.

Bisogna tutelare le due professioni, del TNPEE e dello PSM, ed è importante non solo avere presente i confini che delimitano il loro campo di

intervento, ma anche chiedere alla Scuole di Psicomotricità di formare in modo differenziato, rispetto al percorso riguardante l’educazione o la terapia.

ANUPI FORMAZIONE

Eugenio Ghillani presenta il Convegno ANUPI:

I GESTI CHE CURANO prospettato a Milano 4-5-6 APRILE

La proposta di questo convegno nasce dalla sollecitazioni che i colleghi francesi ci avevano fatto a Riva del Garda, positivamente coinvolti dal Congresso

ANUPI, ragione per cui l’obiettivo non è tanto quello di affrontare aspetti scientifici, ma quello di ricollegare le esperienze di psicomotricità,

quella italiana e quella francese, che hanno come denominatore comune la formazione universitaria e che operano nel settore sanitario.

L’intento è valorizzare quella figura professionale  che in Francia è denominata Psychomotricien D.E. e in Italia TNPEE .

E’ stato scelto di chiamarle “giornate”, al plurale, per dare l’idea che possano essere riprese in futuro ed avere una periodicità stabile.

L’iniziativa, organizzata dall’ANUPI e dall’AFPUP, si svolgerà presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca con collaborazione e il

patrocinio dell’Università degli Studi di Milano dell’Università degli Studi di Pavia della Facoltà di Medicina “Pitié Salpetrière” dell’Università “Pierre et

Marie Curie” di Parigi.

Abbiamo ottenuto anche il patrocinio della Regione Lombardia, della Commissione Nazionale  dei corsi di Laurea per TNPEE.

Sono stati richiesti altri patrocini (SINPIA Riabilitazione etc…) e, in Francia, abbiamo il sostegno dello SNUP (sindacato degli Psicomotricisti) e

dell’Associazione “Corps et Psyché”.

Si procede alla visione di diapositive che presentano il pre-programma e nel corso della discussione emergono le seguenti proposte:

  • inserire workshop sulla parte neuromotoria,
  • valorizzare l’aspetto del gesto, legato alla moderna tecnologia robotica e virtuale,
  • prendere in considerazione le tematiche relative al gesto e alla visione,
  • fare attenzione all’eccesso di autoreferenzialità generazionale e al taglio eccessivamente culturale,
  • puntare alla specificità dell’intervento neuro psicomotorio,

 

DOMENICA 13 OTTOBRE ore 9 – 13

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 E’ CHIARA LA NECESSITÀ DI DEFINIRE CON PRECISIONE I COMPITI SPECIFICI

DI CIASCUN ORGANISMO DELL’ASSOCIAZIONE, PER CREARE UNA STRUTTURA SOLIDA

 

 

UNIVERSITA’

E’ in atto una collaborazione sulla ricerca tra Università, con la volontà di rendere visibile la scientificità della figura professionale.

E’ uscita la richiesta del ministero di progettare Master specifici per le professioni sanitarie.

ANUPI ha presentato due ipotesi di master: uno sui disturbi  dello sviluppo e uno sull’autismo L’Università Statale Bicocca ha avviato ricerca

sull’autismo con l’Università di Napoli e stanno preparando un Master sull’autismo, per la primavera 2014.

E’ stato aperto a Genova, negli ultimi anni, un master sul lavoro mamma-bambino con la società di Psicanalisi.

Quello dell’intercultura è in questo momento un tema di grande interesse.

Bicocca ha vinto un progetto di ricerca nel quale hanno assunto delle TNPEE specificamente sull’intercultura, dato che in questo nuovo campo di

intervento e ricerca si verificano in special modo blocchi di sviluppo sull’adattività, ma anche numerose situazioni patologiche conclamate.

Con i bambini di altre culture stanno sviluppando maggiormente l’uso del video feedback per l’osservazione, il coinvolgimento di mediatori.

Faranno un Convegno specifico a Milano il 13 dicembre, a Bicocca.

ALTRO TEMA INTERESSANTE RISULTA ESSERE QUELLO DELLA RESILIENZA,

con la predisposizione di un protocollo di osservazione del b. in terapia e sulle risorse di resilienza che può mettere in atto.

COSA CHIEDONO I GIOVANI TNPEE?

  • Conoscere le diverse proposte formative, per approfondire la propria specializzazione
  • Approfondire il tema della valutazione, per avere in mano strumenti specifici per il loro lavoro, validati e riconosciuti, senza dover utilizzare sempre e soltanto strumenti non specifici dell’intervento neuropsocomotorio.

STRUMENTI DI VALUTAZIONE SPECIFICI:

Come Associazione condividiamo i seguenti strumenti:

  1. Protocollo di osservazione npm Gison/Minghelli;
  2. La valutazione psicomotoria di Massenz/Simonetta;
  3. Il contratto terapeutico, Berti, Savini, Comunello; l’Nva di Margherita Moioli

Attualmente in Italia i riferimenti per la valutazione sono la Ericskon e le Organizzazione Speciali di Firenze. Erickson è particolarmente attenta ai

test per logopedisti, dobbiamo capire se è davvero quello il luogo in cui vogliamo depositare i nostri saperi e quale alleanza effettiva è possibile.

Dobbiamo anche differenziare la collana educativa da quella neuropsicomotoria.

RUOLO DEL COMITATO SCIENTIFICO:

 

Rispetto alla Valutazione la parte politica la deve essere svolta dal Direttivo, per fare in modo che alcuni test vengano effettivamente commercializzati,

ma la parte scientifica deve essere svolta dal Comitato Scientifico.

Sono le SOCIETÀ SCIENTIFICHE DELLE PROFESSIONI che si devono occupare di proporre gli strumenti più adatti, quindi è indispensabile

avviare la costituzione dell’Associazione di 2° livello.

Attraverso il confronto si arriva a definire un progetto scientifico che coinvolga a diversi livelli l’intera Associazione.

 

PROGETTO SCIENTIFICO di ANUPI

 

A) ELABORAZIONE DA PARTE DEL COMIATO SCIENTIFICO 

  • Preparare il Master sull’autismo da aprire in primavera 2014.
  • Individuazione dei Master Universitari di interesse per i TNPEE.
  • Elenco dei test e degli strumenti valutativi di utilità per i TNPEE.
  • Lavorare sul Core Competence, definendo meglio la figura del TNPEE e rimandando un quadro per patologie e per età.
  • Scelta dei Master utili per i TNPEE e pubblicizzazione delle possibilità presso gli studenti
  • Elaborazione e intervento pubblico (giornali, riviste) su varie tematiche generali.

 

B) Lavoro di RETE TRA COMITATO SCIENTIFICO e SEZIONI REGIONALI

 

STRUMENTI DI VALUTAZIONE

  • Invio degli strumenti di valutazione e delle criticità al Comitato Scientifico, in modo che il Comitato scientifico abbia un quadro più completo dei bisogni e delle richieste dei soci
  • Accompagnamento dei seminari tematici di aggiornamento
  • Supporto alle ricerche consequenziali che si attivano nelle Sezioni Regionali

 

RICERCA

Il Comitato Scientifico è il punto di raccolta e risonanza delle ricerche in atto, raccogliendo e indirizzando le disponibilità dei TNPPE e dei

Centri

 

C) RACCORDO TRA COMITATO SCIENTIFICO E SITO

Il sito deve essere il luogo di risonanza del nostro sapere e delle possibilità di formazione e impegno per i TNPEE:

  • presentazione dei corsi di laurea, con l’attivazione di link  specifici verso i Corsi di laurea presenti sul territorio nazionale.
  • Presentazione delle possibilità di specializzazione per i TNPEE laureati.
  • Presentare i documenti prodotti dal Comitato Scientifico.
  • Presentare i documenti significativi che il CS ritiene importante far conoscere ai soci.
  • Mettere abstract delle tesi che aprono filoni di ricerca, sul sito Anupi,

 

D) Congresso ANUPI – Primavera2016

Tutto questo lavoro viene fatto in prospettiva del Congresso ANUPI, che si svolgerà nel 2016 e che deve diventare il luogo di affermazione delle n

ostre linee di indirizzo sulla valutazione Il tema della valutazione rappresenta la sopravvivenza della figura del tnpee; nel prossimo convegno

nazionale del 2015 potrebbero confluire i lavori sulla valutazione di questo biennio. Riflessione sui dati, diffondere gli strumenti condivisi e ritenuti

validi.

Ci si chiede se l’Associazione può essere uno strumento per trovare FINANZIAMENTI PER LA RICERCA.

 COMITATO SCIENTIFICO ANUPI DI EDUCAZIONE

LAVORO FATTO: 

Quest’anno ha lavorato molto, relativamente alle premesse utili alla nascita della nuova Associazione e non sul piano puramente scientifico, in stretta

collaborazione con la parte del Direttivo che si occupa in specifico di ANUPI Educazione:

1) Lavoro sull’esame di ingresso al Registro Professionale di ANUPI Educazione:

  • Testi di riferimento e studio
  • Quesiti proposti
  • Criteri di valutazione
  • Regolamento dell’esame

 

2) Incontri con le scuole di Psicomotricità:

  • presentazione del Profilo degli Psicomotricisti
  • presentazione dei criteri di accesso al Registro Professionale Psicomotricisti ANUPI
  • confronto sul percorso formativo degli psicomotricisti e delle scuole di psicomotricità.

  

PROGETTO A BREVE TERMINE:

 

1) AGGIORNAMENTO dell’ESAME DI INGRESSO

Rivisitazione delle procedure di valutazione e Ridefinizione delle prove

 

2) AGGIORNAMENTO DEL PROFILO PROFESSIONALE

Va definito meglio se si apre alla fase adulta o meno, dato che non abbiamo ancora chiarito quali possano essere i percorsi formativi e i corsi di

formazione che preparano al lavoro con l’età adulta.

 

3) COLLABORAZIONE TRA COMITATO SCIENTIFICO E DIRETTIVO

Si sta lavorando per definire bene i ruoli del Comitato Direttivo e del Comitato Scientifico, differenziando e integrando le diverse funzioni.

 

AZIONI NECESSARIE VERSO I SOCI di ANUPI Educazione:

Vanno sviluppate proposte formative specifiche e garantiti sportelli informativi, rivolti ai soci di ANUPI Educazione.

 

Analisi della loro posizione professionale

  • In quali strutture lavorano?
  • Quale lavoro fanno?
  • Raccogliere queste informazioni sui soci perché si sentano maggiormente riconosciuti

 

RUOLO DI ANUPI Educazione verso i TNPEE: far loro conoscere i possibili percorsi di formazione per i TNPEE che vogliono lavorare nel campo

educativo, che possono sviluppare la loro formazione per proporsi con la competenza necessaria. Incentivare nei diversi territori i percorsi di

Formazione Permantente in Psicomotricità Educativa e Preventiva.

 

POSSIBILI TEMATICHE SULLE QUALI FARE APPROFONDIMENTI:

  • Valutazione
  • Intercultura e rottura dei legami
  • Disturbi dell’apprendimento
  • BES

 

DOBBIAMO DEFINIRE BENE IL TIPO DI INTERVENTO E IL NOME DELLE COSE CHE ANDIAMO A FARE, per essere chiari.

Dobbiamo avere un linguaggio preciso e chiaro su tutto il territorio nazionale, pur tenendo conto che ci sono zone che non conoscono questo tipo di

intervento. Nel sud per esempio non c’è un particolare campo di azione possibile, la figura di uno Psicomotricista socioeducativo sostanzialmente non

esiste e non si interviene sulla prevenzione, perché non ci sono fondi.

 

CONSOLIDARE UN MODELLO CHE POSSA AVERE UN FUTURO nel mercato professionale.

  • Quali sono le alleanze?
  • Con chi vogliamo lavorare?
  • Quali università potrebbero essere interessate? Individuare alleanze forti

 

POSSIBILE CAMPO DI LAVORO DEL COMITATO SCIENTIFICO

1)    Precisazione del PROFILO professionale dello Psicomotricista

2)    Definizione del CORE COMPETENCE dello PSICOMOTRICISTA.

3)    Analisi dei CURRICULA FORMATIVI DELLE SCUOLE DI PSICOMOTRICITÀ e dei MASTER

4)    Approfondire la specificità dell’INTERVENTO SUI GRUPPI.

5)    Definizione degli STRUMENTI DI VALUTAZIONE DELLA QUALITÀ DELL’INTERVENTO PSICOMOTORIO EDUCATIVO E PREVENTIVO.

 

RUOLO CULTURALE DEL COMITATO SCIENTIFICO

Pronunciamento dell’Associazione sulla difficoltà di apprendimento, come viene riletta dai BES, per parlare alla scuola ed al territorio (metteremo

sul sito tutta la legislazione sui BES)

Definire bene anche quale spazio individuare nella Rivista per il settore educativo/preventivo

PREPARAZIONE DEL CONVEGNO/CONGRESSO DI APERTURA di ANUPI Educazione

MANTENERE IL CONFRONTO TRA I DUE COMITATI SCIENTIFICI PER PRECISARE MEGLIO I CAMPI DI INTERVENTO

“Districare ordito e trama in tempi graduali senza tagliare a metà il tessuto”

 

Ci vorrà del tempo per diventare una cosa nuova dividendo senza soluzione di continuità.

  • Lo PSICOMOTRICISTA si deve orientare sull’educazione e sulla prevenzione primaria, o forse solo su educazione, che è anche prevenzione primaria.
  • TNPEE – Definire con precisione che cos’è la prevenzione PER IL TNPEE.  Il TNPEE deve essere bravo a fare il PDF, ma non ha strumenti per fare il PEI o per occuparsi di educazione.

L’USO DEL LINGUAGGIO CI DIFFERENZIA: bisogna usare un linguaggio nuovo e competente, ma anche costruire delle alleanze culturali, perché

non abbiamo tutti gli strumenti per fare da soli, dobbiamo crescere, consolidare, definire, dimostrare.

Un domani AVREMO PSICOMOTRICISTI CON BASI DI FORMAZIONE DIFFERENZIATE, cosa che creerà forse problemi o forse anche molte

risorse, se lavoreremo nella collaborazione e nella continuità tra i diversi ruoli.

  

RIVISTA PSICOMOTRICITA’

 

STATO DI SALUTE DELLA RIVISTA: Molto Buono! 

Maria Massenz presenta le sue dimissioni, dopo 12 anni di lavoro intenso, con un impegno di traghettamento verso un porto sicuro, mantenendo un

livello qualitativo alto. La Redazione è ancora una buona fucina di idee, con grande ambito di confronto e volontà di continuare. La redazione è un

gruppo coeso e creativo. Marina Massenz rimarrà in Redazione per traghettare con cura nel passaggio, ma va individuata una persona che la

sostituisca. Il numero di novembre è l’ultimo che lei dirigerà.

Stanno studiando strategie per favorire la trasformazione e la crescita delle competenze: invitare uditori in rivista per vedere come funziona.

Gli uditori parteciperebbero alla riunione mensile della redazione. E’ necessario cominciare ad attivare un processo di ricambio.

Individuare un Referente per ogni regione, che può essere interpellato/a e rilevare le potenzialità.

Ricercare nuove risorse in ANUPI, per dare continuità ai diversi processi in atto.

 

SCELTE DA FARE:

 

1) Scomposizione delle competenze fino ad ora svolte da Marina Massenz

  • Verifica collettiva dei pezzi
  • Editing semiprofessionale
  • Individuare una persona che svolga un ruolo di Coordinamento e responsabilità

2) Consolidare i 3 numeri annui.

3) Mantenere format e scansione in continuità col passato.

4) Gestire la differenza tra ANUPI Educazione e ANUPI Terapia facendo numeri tematici, coniugando interventi riabilitativi ed educativi,

vedendo lo stesso problema-disturbo dalle due angolature diverse: educativa e terapeutica.

5) Ripensare all’indicizzazione per fare un salto di visibilità:

Riesumare il Comitato dei Referee, che seleziona 10 articoli scientificamente più spendibili e chiedere a Erickson di metterli on line in inglese – con

costo molto basso, solo quello della traduzione in inglese.

Si propone anche di raccogliere tutti i lavori pubblicati sulle riviste scientifiche dai soci ANUPI e pubblicarli sul sito.

 

BILANCIO E SUDDIVISIONE DEL PATRIMONIO ASSOCIATIVO:

Il patrimonio è complessivamente di 147.000 euro. 

74.000 + 40.000 (30+11) in eredità dallo scorso anno tot. 110.000 in origine, in più vi sono tutte le quote di quest’anno.

In tutto abbiamo attualmente  € 63.748 su Anupi Educazione e € 74.714 su Anupi + 11.000 investiti

Il bilancio attuale è di 147.000 euro, di cui 42.000 il tesoretto investito, 30.00 sono attualmenti disinvestiti.

Si comunicano le decisioni prese in Direttivo sabato mattina, che trovano l’accordo del Consiglio Nazionale:

1)   dividere a metà il tesoretto comune messo da parte negli anni, per dare una base sicura ad entrambe le Associazioni.

2)   Suddividere il resto del fondo presente, in base alla consistenza di ciascuna Associazione, considerato che il rapporto tra area sanitaria e area

socio educativa è 2/3 a 1/3  .

3)     Analizzare con precisione il bilancio, in modo da organizzare i prossimi bilanci secondo voci e criteri condivisi, anche in base all’analisi del bilancio

2012.

 

 

DOMENICA 13 OTTOBRE ore 14 – 16

 

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PROGETTAZIONE ORGANIZZAZIONE DEI PROSSIMI MESI

 

Si ritiene fondamentale, nei prossimi mesi continuare il lavoro di progettazione e riorganizzazione dell’Associazione, per meglio definire tutti gli ambiti

di intervento, i diversi ruoli e le diverse funzioni in gioco, considerando in particolare la riorganizzazione  delle Sezioni Regionali, la nuova

strutturazione di ANUPI Educazione e di ANUPI Formazione e Ricerca.

 

Si definisce quindi in calendario:

1) NOVEMBRE – Incontro del Direttivo Nazionale Unitario per continuare a studiare il processo di riorganizzazione complessivo.

2) NOVEMBRE Incontro di ANUPI Educazione: Comitato Direttivo e Comitato Scientifico per procedere con strutturazione nuova Associazione.

3) GENNAIO – Coordinamento Sezioni Regionali con la presenza dei Referenti Regioni del Direttivo Nazionale Unitario, per valutare bisogni e

prospettive, procedendo alla riprogettazione delle regioni.  Rivedere i Regolamenti delle Sezioni Regionali.

4) MARZO – CONSIGLIO NAZIONALE di 1 giorno, per continuare la riorganizzazione dell’Associazione e per preparare le Assemblee Nazionali.

5) APRILE – CONVEGNO ANUPI italo francese – organizzazione già quasi fatta – con inserimento dell’ ASSEMBLEA DEI SOCI ANUPI.

5) CONVEGNO ANUPI Educazione – DATA DA DEFINIRE

  

INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE:

 

Rivista /SITO / Uso facebook /Circolari / Drop Box / loghi associazioni / Patrocini / Pubblicità

 

Si allega al più presto documentazione

 

Verbale a cura di Luisa Formenti  –  Segreteria Nazionale Unitaria ANUPI