BOLOGNA 18 OTTOBRE 2025 

I MATERIALI DEL CONVEGNO di ANUPI Educazione

 

Il Convegno è stato organizzato da INGIOCO, il Centro di Formazione e Documentazione Psicomotoria di ANUPI Educazione, in collaborazione con il Comune di Bologna, Settore Educazione, Istruzione e Nuove Generazioni e si colloca all’interno della formazione rivolta agli educatori di nido e agli insegnanti delle scuole dell’infanzia del Comune di Bologna, coinvolte dal Progetto AGIO. Il Convegno è aperto a Psicomotricisti, Pedagogisti, Insegnanti ed Educatori di scuola primaria, interessati a conoscere il valore e l’efficacia dell’intervento psicomotorio in ambito educativo e preventivo.         

 

SALUTI ISTITUZIONALI

Daniele Ara,  Anton Maria Chiossone,  Maria Pia Menna

 

VENT’ANNI E PIU’ DI PROGETTO A.G.I.O.

Nella mattina è stata presentata la storia e l’attualità del Progetto A.G.I.O, progetto di psicomotricità e promozione del benessere educativo, diffuso all’interno delle scuole dell’infanzia del Comune di Bologna, con l’intento di sostenere lo sviluppo psicomotorio dei bambini e delle bambine delle scuole d’infanzia.

Gli interventi sono stati accompagnati dal contributo teorico di Giuseppe Nicolodi e di Lucia Carpi, con una riflessione sui bisogni naturali dei bambini e sulle fondamentali responsabilità degli adulti.

3.LE ORIGINI DEL PROGETTO

Nell’intervento sono stati presentati i principi ispiratori del progetto e le sue prime fasi di sviluppo, partendo dall’esperienza sviluppata dalla relatrice in quarant’anni di lavoro psicomotorio per l’inclusione e la prevenzione, curando in particolare l’attenzione verso i bambini più fragili.  

Luisa Formenti, Pedagogista e TNPEE, si è dedicata allo sviluppo della psicomotricità come strumento di inclusione all’interno della scuola primaria e poi in progetti ponte con la scuola dell’infanzia. Ha creato il Progetto AGIO nel corso degli anni 90 e in qualità di Coordinatrice Regionale ANUPI Emilia Romagna ha fondato il Coordinamento Psicomotricisti a Bologna, proponendo il Progetto AGIO all’interno delle scuole dell’infanzia del Comune di Bologna e lavorando come psicomotricista nelle scuole primarie dell’istituto Comprensivo n.7. Ha fatto parte del Comitato Scientifico del progetto cittadino, curandone il monitoraggio negli anni. Si è occupa di formazione degli insegnanti e degli psicomotricisti. E’ Responsabile del Centro di Formazione e Documentazione Psicomotoria INGIOCO.

Bibliografia – Psicomotricità Educazione e Prevenzione, Gruppo Nazionale ANUPI per la Progettazione in ambito socioeducativo, Centro Studi Erickson, Trento, 2006 Psicomotricità a scuola – testo che illustra il Progetto AGIO, Centro Studi Erickson, Trento 2009

4.EDUCAZIONE E PREVENZIONE

L’intervento psicomotorio nelle scuole d’infanzia bolognesi nasce alla fine degli anni ottanta, si caratterizza fin dall’inizio come uno strumento a servizio dei percorsi educativi e scolastici, sviluppandosi successivamente, secondo finalità di prevenzione, di fenomeni di disagio, diffusi a partire dagli anni novanta. Arriva a strutturarsi come progetto compiuto dal 2003/2004. 

Ventura Gabriele Pedagogista del Comune di Bologna dal 1984 al 2020, è stato Responsabile Innovazione e Sviluppo dei servizi Educativi Scolastici 0/6 dal 2015 al 2020 curando la nascita e lo sviluppo di diversi progetti dedicati all’infanzia: dal sostegno alle famiglie dei nuovi nati ai progetti di prevenzione Logos e AGIO, fino al Coordinamento Pedagogico Territoriale. Attualmente è Consulente A.N.C.I. per le Amministrazioni Comunali dell’Emilia Romagna.

Bibliografia – L’attività psicomotoria nelle scuole dell’infanzia bolognesi in Psicomotricità a Scuola, Centro Studi Erickson, Trento 2009 – L’educare dei padri – Un approccio ragionevole a un tema sdrucciolevole in A.Cinotti e R.Caldin L’educare dei padri – Liguori, Napoli 2016 – Dalla Parte delle maestre – La stagione pedagogica di Virginia Predieri, in collaborazione con Mirella D’Ascenzo, Pensa Multimedia, Lecce, 2016 – Lexico Minimo – Vocabolario multiculturale illustrato, pubblicato in cinque lingue da EMI Edizioni di Bologna dal 1999 e distribuito nelle scuole di ogni ordine e grado di Bologna e Provincia

 

5. METTERSI IN GIOCO 

Un sistema complesso come la scuola dell’infanzia richiede una costante messa in gioco dei professionisti. L’intervento ha esplorato come la relazione dello psicomotricista con tutti gli attori del sistema – bambini, famiglie, team educativi, personale ATA, pedagogisti e figure sanitarie – sia fondamentale, quanto la rilevanza della messa in gioco di tutti i diversi soggetti del sistema tra loro. Basandosi sul rispetto delle singole identità, questa interazione punta a co-creare uno spazio ecologico in cui ogni bambino possa trovare il proprio posto, potendosi mettere in gioco nel rispetto delle sue risorse personali.

Claudio Buccheri Laureato in Lettere con indirizzo storico, Psicomotricista, Laurea di I livello in Terapia della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva, specializzato nella conduzione di gruppi di adulti e docente formatore all’interno di Scuole di psicomotricità. Lavora da anni in ambito educativo-preventivo e terapeutico. E’ Presidente dell’Associazione MuoviMente che pone al centro delle sue attività: Il corpo come esserci nel mondo, tramite attraverso cui costruire messaggi, relazioni, storie; Il movimento come espressione di sé, come esigenza, come comunicazione.

 Bibliografia – La posizione dello psicomotricista nella relazione con il contesto in Psicomotricità Educazione e Prevenzione, Gruppo Nazionale ANUPI per la Progettazione in ambito socioeducativo Centro Studi Erickson, Trento, 2005.

 

6. Progetto_AGIO_SCUOLA_INFANZIA

Qual’è il ruolo svolto dagli psicomotricisti e dalle psicomotriciste che intervengono all’interno delle scuole dell’infanzia comunali e statali del Comune di Bologna? Quali le azioni volte per sostenere il benessere dei bambini e prevenire il disagio? Verranno presentati i diversi elementi che compongono il progetto: Il confronto con i pedagogisti e gli insegnanti, la presentazione del percorso psicomotorio ai genitori, l’intervento con bambine e bambini, la restituzione e il confronto finale con insegnanti e famiglie, volto a sostenere un’evoluzione armonica a livello individuale e di gruppo.

Silvia Gianella è originaria di Monza e si è formata in psicomotricità presso il CIREP di Milano. Ha lavorato per diversi anni in Lombardia all’interno delle scuole dell’infanzia e nelle RSA con gli anziani. Trasferitasi a Bologna, dal 2016, lavora da diversi anni con continuità nel progetto AGIO. Pensa che il gioco sia sempre stato il linguaggio più semplice e spontaneo per comunicare, uno strumento di condivisione e relazione autentico e immediato, nelle sue diverse forme ed età.

Lucia Stanzani è nata a Bologna e la sua formazione nasce dagli Studi Sociali e dalla Formazione in Psicomotricità presso l’istituto IFRA. Lavora dal 2018 nel Progetto AGIO. Il gioco l’ha accompagnata fin dall’infanzia e oggi continua ad alimentare la sua creatività e il suo lavoro: canta per strada a voce alta e raccoglie oggetti per trasformarli in nuove creazioni, ama sostenere la magia dei bambini nei loro giochi e nelle loro narrazioni.

 

7. UNA COMUNITA’ CHE CRESCE 

La psicomotricità diventa occasione di formazione quando insegnanti, educatori e genitori entrano in gioco come comunità educante. La metodologia psicomotoria non prevede una programmazione solitaria, ma fonda le sue radici sulla capacità di fare rete e lavorare in relazione con tutti i soggetti coinvolti. La psicomotricità Educativa e Preventiva è un percorso in cui anche gli adulti partecipano attivamente e si lasciano tras-formare dalle possibilità che il gioco dei bambini muove e suggerisce.

Lucia Petroni – Dal 2005 al 2019 ha lavorato come educatrice scolastica e come insegnante per l’inclusione presso la scuola primaria, realizzando percorsi di psicomotricità educativa e preventiva, laboratori di teatro e di radio, finalizzati alla scrittura e all’espressione corporea. Ha partecipato prima come psicomotricista e poi come formatrice al Progetto A.G.I.O nel Comune di Bologna. Lavora nella scuola primaria come insegnante di classe dell’area linguistico – antropologica. E’ Referente Regionale ANUPI Educazione Emilia Romagna. Si occupa di Formazione degli adulti e fa parte dello staff del Centro di Formazione e Documentazione Psicomotoria INGIOCO.

Bibliografia – F. Ceretti, D. Felini, R. Già Barelli (a cura di) Primi passi nella media education, Una radio da favola, Edizioni Erickson Trento 2006
Maria Grazia di Tullio (a cura di) Media attività e solidali La radio, Edizioni La meridiana, 2013

 

8.STATO DELL’ARTE E PROSPETTIVE FUTURE

L’intervento intende mettere a fuoco ed esplicitare le potenzialità del progetto, le modalità di coinvolgimento delle scuole e l’attuale distribuzione dell’intervento sul territorio cittadino.

Il valore del progetto oltre che per la crescita dei bambini rappresenta un’opportunità di crescita professionale per le insegnanti, attraverso lo scambio con gli psicomotricisti e la formazione congiunta. Verrà poi approfondita la potenzialità trasformativa del progetto che negli anni si è adattato ai mutamenti dei contesti sociali e culturali.

Teresa Di Camillo  Coordinatrice Pedagogica dei servizi all’infanzia, docente a contratto per l’università di bologna ora si occupa come Responsabile dei Progetti di Qualificazione Scolastica del sistema integrato dei servizi 0/6, di formazione del personale scolastico e del coordinamento pedagogico cittadino. Ha collaborato con il Tribunale di Bologna ed è referente del Coordinamento Pedagogico Territoriale della Città Metropolitana di Bologna.

 

 

RISPONDERE AI BISOGNI DEI BAMBINI

 

9 I BISOGNI EDUCATIVI NATURALI

Quali sono i veri bisogni dei bambini da 0 a 10 anni? Quali i modi, gli strumenti e gli spazi per rispondervi al meglio? La risposta a queste domande, a partire dal sapere psicomotorio e in ottica multidisciplinare, ha origine nella definizione di BEN, Bisogni Educativi Naturali. Essa apre una prospettiva teorico-pratica volta a mettere in luce i bisogni espressi dal funzionamento infantile,             e sostenere i potenziali e le responsabilità della funzione educativa.

Lucia Carpi Psicomotricista, TNPEE, Formatrice, Pedagogista esperta in Outdoor Education, autrice. Collabora con l’Università di Bologna in qualità di docente del Master in Outdoor Education, partecipando a progetti di ricerca. E’ formatrice per la Rete nazionale Scuole all’aperto.

Bibliografia Educare in natura, Centro Studi Erickson, Trento, 2018 – Educare secondo natura in e outdoor. La risposta psicomotoria ai Bisogni Educativi Naturali (BEN), Centro Studi Erickson, Trento, 2024.

 
Quali sono i principali Doveri Educativi del terzo millennio?
Introdurre il bambino alla vita psichica
Essere accanto al gioco dei bambini
Curare la manutenzione del processo di attaccamento
Proteggere l’infanzia
Sostenere la genitorialità.

Giuseppe Nicolodi è Psicologo, Psicomotricista, Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva, Formatore. Ha scritto numerosi testi di valore fondativo per la psicomotricità educativa in Italia. Ha fatto parte del Comitato Scientifico del Progetto AGIO nella prima fase del Progetto ed attualmente si occupa di disagio infantile nei Servizi Educativi 0/6.

Bibliografia L’educazione psicomotoria nell’infanzia, Centro Studi Erickson, Trento 2015 – Il disagio educativo al nido e alla scuola dell’infanzia, Angeli editore, 2008 – Il disagio educativo alla scuola primaria Angeli Editore, 2011 – La risposta della scuola al disagio educativo Centro Studi Erickson, 2022 – Ripensare l’educazione Junior Bambini S.r.l., Reggio Emilia, 2025

 PSICOMOTRICITA’ 0/10

Il pomeriggio è stato arricchito dal contributo di alcuni Psicomotricisti di ANUPI Educazione che lavorano in diverse realtà territoriali e con differenti fasce d’età, colleghi che hanno anche pubblicando le loro riflessioni all’interno della collana editoriale Strumenti di Psicomotricità e Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva, pubblicata dal Centro Studi Erickson e curata da ANUPI Educazione.

14.OLTRE LE PAROLE 

Un approccio consapevole alla corporeità dei bambini

Il benessere dei bambini e delle bambine dipende in gran parte dal modo in cui l’adulto li tocca: le mani comunicano intenzioni, emozioni e affetti in maniera diretta e globale. Nutrire questi momenti ci permette di trasformarli in opportunità, per rinforzare il loro senso di sicurezza, l’individualità e la propositività personale. La capacità di modulare il tocco rispettando le diverse caratteristiche sensoriali é facilitata dalla consapevolezza del proprio imprinting tattile, che faremo emergere intrecciando lavoro esperienziale ed intervento teorico.

Anna Marcon (Vicenza) Psicomotricista, educatrice perinatale, formatrice in contesti educativi e sanitari. Dal 1990 è docente e facilitatrice di massaggio al bambino per operatori e genitori.

Un approccio consapevole nella corporeità degli adulti –  Laboratorio pomeridiano condotto da Massimo Carlan

 

Massimo Carlan (Vicenza) Psicomotricista, formatore in contesti educativi e sanitari. Dal 1990 è docente e facilitatore di massaggio al bambino per operatori e genitori.

Bibliografia Il Tocco Gentile, Massaggio al bambino 2016, Compagnia del libro, 2016 – Oltre le parole, Dialogo tattile e cura nei percorsi psicomotori e educativi 0/6, Centro Studi Erickson, 2021

 

 

 

LA FORMAZIONE PSICOMOTORIA AL NIDO

Consapevolezza corporea e qualità dell’azione educativa. 

Il progetto che è stato presentato valorizza l’approccio psicomotorio come strumento educativo e preventivo nei servizi 0-6, in coerenza con le Linee Pedagogiche Zerosei e il Manifesto Pedagogico del Comune di Genova. Dal 2000 ANUPI Educazione collabora con il Comune di Genova per la formazione di educatori e insegnanti, favorendo la consapevolezza corporea, l’osservazione delle espressività psicomotorie e la costruzione di curricoli attenti a gioco, relazione, simbolizzazione e autoregolazione.

Anton Maria Chiossone E’ Presidente di ANUPI Educazione, Psicomotricista e Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva. Già docente della Scuola Primaria, è stato docente della Scuola Magistrale Ortofrenica e membro del Consiglio di Laurea e del Corso per Terapisti della Neuro e Psicomotricità Evolutiva, presso la Facoltà di Medicina di Genova, è cofondatore e docente della Scuola di Psicomotricità di Genova promossa da GRAFIP , Gruppo di Ricerca e Azione in Psicomotricità, ed è docente in diverse altre scuole triennali di Psicomotricità.

Bibliografia – Ha collaborato alla stesura del libro Psicomotricità, Educazione e Prevenzione, Centro Studi Erickson 2005
Ha scritto articoli sul tema della Psicomotricità e della professione dello Psicomotricista, per la Rivista di ANUPI Educazione La Psicomotricità nelle diverse età della vita, edita da Erickson.

16.ESPERIENZE IN UN SERVIZIO EDUCATIVO 0.6

    L’approccio psicomotorio nella prassi educativa 

L’approccio psicomotorio può essere declinato dalla a alla z in un servizio educativo sperimentale zero-sei anni, La Collina, nato in provincia di Bologna nel 2022. La sperimentazione si è sviluppata su tre elementi che sono andati ad intrecciarsi nella prassi educativa: l’eterogeneità dell’età, l’approccio psicomotorio e l’educazione in natura. La relazione si è fermata sulle esperienze dirette: dalla struttura organizzativa, alla formazione del personale, alla progettazione degli spazi e non ultimo all’osservazione del gioco e delle dinamiche gruppali.

Anna Ginzburg (Bologna) Pedagogista e Psicomotricista, lavora come coordinatrice pedagogica a Bologna e Provincia. Conduce gruppi di psicomotricità nelle scuole dell’infanzia e presso il centro Il Melograno, Centro maternità e nascita, dove offre supporto genitoriale e consulenze pedagogiche alle famiglie. È formatrice per il Comune di Bologna e per Canale Scuola, rete delle scuole del bosco. Sta concludendo il percorso formativo come psicologa.

3/10 – PSICOMOTRICITA’ RELAZIONE E APPRENDIMENTO 

Attività e percorsi di accoglienza nella scuola  

La relazione con sé, lo spazio, il tempo, gli oggetti e l’altro costituisce il cuore della psicomotricità, nel passaggio dal piacere di agire al piacere di rappresentare, narrare, simbolizzare il vissuto. Nell’intervento si è focalizzata l’attenzione sulla relazione tra la Psicomotricità ed i processi di apprendimento, ponendo questa connessione come fondamento anche per la costruzione delle soft skills delle funzioni esecutive e dei correlati comportamentali dell’intersoggettività, nella necessità di rispondere contemporaneamente ai bisogni e livelli di sviluppo differenti presenti nelle realtà educative e all’attuale pervasività digitale.

Enrica Lusetti Psicomotricista, insegnante di Scuola Primaria, TNPEE, Facilitatrice in Mindfulness, Formatrice in contesti educativi e sanitari. Cofondatrice della Scuola di Formazione in Psicomotricità di Genova e dell’Associazione Gruppo Ricerca Azione Formazione In Psicomotricità. (G.R.A.F.I.P.) Responsabile Formazione del Direttivo ANUPI Educazione.

Silvia Reghitto Psicomotricista, TNPEE, Formatrice, Conduttrice di classi di Esercizi Bioenergetici, già Insegnante di Scuola Primaria. Cofondatrice della Scuola di Formazione in Psicomotricità di Genova e dell’Associazione Gruppo Ricerca Azione Formazione In Psicomotricità (G.R.A.F.I.P.). Membro del Coordinamento ANUPI Educazione Liguria.

Bibliografia – Psicomotricità e apprendimento Centro Studi Erickson, Trento 2022

                

CONCLUSIONI E PROSPETTIVE 

Anton Maria Chiossone, Erica Lusetti DIRETTIVO NAZIONALE ANUPI Educazione 

TEAM di InGIOCO – Centro di Formazione e Documentazione Psicomotoria ANUPI Educazione