Gli ambiti di intervento

La Psicomotricità si applica sia in campo educativo-preventivo, che in ambito formativo e clinico, sostenendo l’importanza dell’integrazione tra esperienza e sviluppo dell’identità personale, tra azione, riflessione ed intenzionalità, supportando attraverso la via dell’azione e del gioco, lo sviluppo del pensiero simbolico, la capacità di decentramento cognitivo, l'identità personale, i processi di socializzazione.

La Psicomotricità italiana ha vissuto in questi trent’anni una graduale trasformazione all’interno dell’ambito sociale, proponendosi non solo come dimensione riabilitativa, rivolta ai bambini con diverse tipologie di deficit, ma anche come esperienza educativa originale, in cui i bambini potessero vivere la dimensione ludica, potenziando le proprie abilità motorie, sociali, comunicative.

Ai bambini delle classi della scuola dell’infanzia e del primo ciclo elementare, dove la psicomotricità si era gradualmente inserita, veniva offerta l’opportunità di sperimentarsi all’interno di percorsi psicomotori caratterizzati dall’esperienza libera e diretta con i materiali di gioco e da un preciso lavoro di percezione e regolazione delle abilità corporee, attraverso il confronto con lo spazio, il tempo, gli oggetti, i compagni.