Gli obiettivi dell'intervento psicomotorio

Gli obiettivi generali su cui si è impostato inizialmente l'intervento erano i seguenti:

  • coordinazione dinamica generale ed equilibrio
  • percezione e regolazione del movimento
  • strutturazione dello schema corporeo
  • coordinazione oculo-manuale e segmentaria
  • organizzazione spazio-temporale

In sintonia piena con i compiti propri delle realtà scolastiche ed educative, la proposta psicomotoria si è gradualmente trasformata, provando ad offrire la propria azione di supporto a favore di uno sviluppo ecologico di tutti i bambini, grazie ad un particolare approccio metodologico, in grado di  attivare le loro parti migliori, in modo ludico, divertente, non intrusivo, considerando che:

 

 “l’intervento psicomotorio nel suo setting specifico non mira a eliminare i sintomi del disagio o il deficit, agendo direttamente sul bambino, ma molto più realisticamente fa sì che l’uso del corpo, del movimento e del gioco non creino o creino il minor disagio possibile al bambino nel suo rapporto con se stesso, gli altri e il mondo esterno, attraverso una opportuna ed efficace manipolazione del setting psicomotorio in cui ciò avviene. Il che può affettivamente ridurre o eliminare il disagio stesso, quando fosse determinato o fortemente influenzato da un cattivo rapporto del bambino con se stesso, gli altri o gli elementi del mondo esterno (Nicolodi 2006).