UNO SPAZIO DI APPROFONDIMENTO

 

 

 

 

Psicomotricità

Aiuto psicomotorio

Educazione Psicomotoria

... sono termini a volte poco comprensibili per chi li incontra sul proprio cammino per la prima volta.

 L'indicazione del pediatra, il suggerimento dell’insegnante o di un amica, possono portarci ad incontrare questa realtà, far nascere la necessità di iniziare ad approfondire  la conoscenza di questo campo di  intervento. 

Da qui è nata l’idea di riservare uno spazio dedicato ai genitori, spazio non per specialisti, ma luogo di chiarificazione e divulgazione.

 

FIGLI DI UNA STESSA MADRE

 

PSICOMOTRICITÀ E TERAPIA DELLA NEURO E PSICOMOTRICITA’ DELL’ETA’ EVOLUTIVA

Quali sono i fondamenti teorici di queste discipline? E le ricadute in ambito pedagogico o terapeutico?

La psicomotricità è una disciplina che considera la persona in modo globale, ovvero come stretta unione tra struttura somatica, affettiva e cognitiva, rispettandone il suo modo originale di essere/agire che risente della storia affettiva e investe tutti i parametri dellʼambiente in cui vive: spazio, tempo, oggetti, persone.

La culla della disciplina è la Francia, la data di nascita è lʼinizio del secolo scorso, con un primo significativo esordio a cura di un medico e filosofo francese, Henry Wallon, il quale pubblica “Lʼorigine del carattere nel bambino”, mettendo a fuoco il rapporto tra il carattere e il movimento, ponendo lʼaccento soprattutto sulla sua componente tonica.

Allʼindomani della 2° guerra mondiale Julien De Ajuriaguerra, psichiatra, neurologo, anatomopatologo, psicoanalista, apre allʼOspedale Roussel di Parigi un "Servizio di rieducazione dei disturbi del linguaggio e dei disturbi psicomotori del bambino" e orienta la sua ricerca sulle modificazioni del tono muscolare in rapporto alle emozioni nei primi anni di vita, sulla relazione madre-bambino nel dialogo tonico, sulla genesi delle stereotipie, sullʼevoluzione delle sincinesie e delle paratonie.