LA Qualità dell'inclusione

                  

 

 ANUPI Educazione parteciperà al Convegno Erickson

       con 4 WORKSHOP sul tema:          

NATI PER GIOCARE

L’EDUCAZIONE PSICOMOTORIA NELL'INFANZIA

 

    

Venerdì 3 novembre ore 14,30 - 16,30

Accogliere il gioco, valorizzare l’azione

Lavorare con i bambini al Nido e nella Scuola dell’Infanzia comporta per ogni adulto saper condividere attraverso il gioco la crescita di ciascun bambino, ma anche saper cogliere, costruire e rivedere, gli strumenti di lettura attraverso i quali leggere e dar senso alle relazioni che nel gioco il bambino stabilisce: con gli oggetti, lo spazio, il tempo, il movimento e gli altri. L’attenzione al corpo, alla comunicazione non verbale, alla relazione adulto-bambino, all’espressività psicomotoria nell’azione educativa, sono punti di forza del manifesto educativo del Comune di Genova. Nel WS verrà illustrato il percorso formativo rivolto agli Educatori e attuato dal 2000 ad oggi, attraverso laboratori di vissuto corporeo e di metodologia osservativa, atto a cogliere con più precisione le modalità espressive e gli stili relazionali e cognitivi di ciascun bambino, ma anche i segnali di disagio che possono manifestarsi nel tempo, per meglio aiutarlo a superare i possibili momenti di difficoltà, sia a livello dello sviluppo relazionale e cognitivo.

Doriana Allegri - Psicomotricista, Psicopedagogista, Formatrice Montessori Responsabile Servizio Formazione 0-6 Comune di Genova

Anton Maria Chiossone - Psicomotricista, Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva, Formatore Presidente ANUPI Educazione

Aurelia Enrica Lusetti - Psicomotricista, Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva, Formatrice Comitato Scientifico ANUPI Educazione

 

 

Venerdì 3 novembre ore 17,00 - 19,00

Il valore del gruppo nel gioco dei bambini 

Il gioco psicomotorio si sviluppa all’interno dei diversi contesti educativi, pensati e organizzati per favorire l’espressione di ogni singolo bambino/a, facilitando i processi di inclusione e le diverse forme di esperienza individuale. In questa visione il gruppo diviene luogo privilegiato di cooperazione e condivisione, in cui è possibile giocare la propria identità e sperimentare pratiche di costruzione di sé. Nel gruppo si attivano processi di co-regolazione tra bambini e bambine, favoriti da adulti attenti alle differenti dinamiche del gruppo. Nel WS, la dimensione gruppale delle pratiche psicomotorie verrà osservata e stimolata, considerando sia i piani cognitivi che quelli emotivi e relazionali.

Lucrezia Bravo, Psicomotricista, TNPEE, counsellor, formatore.

Alberto Zatti, Docente di Psicologia sociale e delle differenze di genere

 

 

Sabato 4 novembre ore 14,30 - 16,30

Il linguaggio simbolico del gioco

Il gioco psicomotorio utilizza degli oggetti particolari, che hanno la capacità di stimolare l’immaginazione e il pensiero intorno ad alcune categorie simboliche basilari, aiutando i bambini a sviluppare e strutturare in maniera armonica le proprie facoltà cognitive, soprattutto per quanto riguarda la relazione fra percezione e pensiero e fra azione e rappresentazione. Osservare le cose del mondo, costruire immagini mentali, categorizzazioni, e simboli, è una prerogativa della mente umana, iscritta nella struttura biochimica e neuronale del cervello, un funzionamento del pensiero che sta all’origine di tutte le produzioni segniche: il disegno, la scrittura, il linguaggio matematico, i codici convenzionali delle scienze. Nel WS saranno esposti alcuni esempi di attività psicomotoria all’interno dell’asilo nido, della scuola dell’infanzia e primaria.

Laura Bettini - Laureata in Filosofia della Storia, Psicomotricista relazionale, formatrice.

Alice Griggio - Educatrice Professionale, Psicomotricista, Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva.

Michela Brecciaroli - Psicomotricista, Laureata in Scienze per la Formazione dell'infanzia e della preadolescenza, l'Università di Padova.

 

Sabato 4 novembre 17,00 - 19,00

Il contributo psicomotorio all’educazione in ambiente naturale

Giocare è crescere secondo natura infantile: costruire nel piacere la propria identità psicofisica. Il sapere psicomotorio illumina le dimensioni che più influiscono sulla qualità della crescita: il gioco spontaneo, il movimento, l'esplorazione dello spazio, l'utilizzo di materiale non strutturato, la relazione educativa e di gruppo. L'ambiente naturale è ricco di occasioni educative attivanti proprio queste dimensioni. Ma allora, è possibile utilizzare occhiali e strumenti psicomotori all'aperto senza essere psicomotricisti o pretendere di fare psicomotricità? Come leggere bisogni infantili quali l'autonomia, il rischio, la socialità? Come rispondervi valorizzando l'unità corpo-mente, l'originalità dei piccoli e il potenziale inclusivo che l'ambiente naturale offre? Il workshop sarà occasione per condividere le parti teoriche e pratiche di alcune esperienze educative realizzate in ambiente naturale. Il testo di prossima uscita sul tema sarà di approfondimento (Erickson 2018).

D.ssa Lucia Carpi, Specialista in Pratica Psicomotoria Aucouturier. 

  

Comunichiamo che PER I SOCI DI ANUPI Educazione è previsto un sconto al 15 % 

 scrivendo all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  si potranno ricevere gli estremi per l'iscrizione a costo ridotto.

Il proprio nome dovrà figurare nell'Elenco Nazionale degli Psicomotricisti di ANUPI Educazione pubblicato sul sito.

 

Ricordiamo che l'afflusso delle iscrizioni è molto alto nell'ultimo periodo

quindi consigliamo di tenerne conto, dato che all'ultimo convegno eravamo in 4.000 persone. La Segreteria Nazionale